Studio Creativo Dafne Crocco

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P.iva 11859350016

La mia storia

L'arte e la creatività, già da piccola, avevo capito che erano la mia tana sicura. Consumavo fogli, pennarelli, matite e persino acrilici come se non ci fosse un domani. Disegnavo fiori e situazioni, un po' come adesso.

 

Ho fatto l'istituto tecnico ad indirizzo aziendale, non per mia volontà, ma come ripiego a scelte imposte. Alla fine della seconda superiore ho mollato l'ITC per passare al Liceo Artistico, finalmente. Ho integrato le materie che non avevo mai fatto e ho dato un esame di idoneità per entrare.

 

Mi sono sempre sentita un pesce fuor d'acqua, fuori posto in qualche modo, con una visione del mondo e delle cose fuori dagli schemi.

 

Sono andata a convivere con il mio attuale marito a 19/20 anni: eravamo due giovincelli squattrinati, da soli contro il mondo, in affitto. Ho fatto tanti lavori: gastronoma in un supermercato, massaggiatrice in palestra, estetista, segretaria, volantinaggio, cameriera goffa.

 

Il mio primo approccio all'arte è stato…timido: ho aperto partita IVA come Make-up Artist. Mi era stato fatto credere che di "disegnini" non si campa, tanto valeva puntare su qualcosa di utile ma comunque creativo. Il trucco artistico era il mio rifugio, ma il resto mi lasciava vuota. Mantenere la partita IVA era costoso e lo studio fotografico con cui collaboravo principalmente ha chiuso. La paura di non farcela ha fatto il resto: ho chiuso p.iva.

 

Sono tornata a lavorare come estetista. Facevo 54 ore a settimana, pagata una miseria e senza contratto. "È già tanto se alla tua età trovi lavoro, devi ringraziare!", mi diceva la mia titolare. Avevo trent'anni.

 

Quel posto, senza saperlo, sarebbe stato il mio ultimo lavoro da dipendente. Lì ho iniziato a costruire quello che oggi è il mio percorso artistico.

 

Durante quelle 54 ore settimanali, ho aperto la mia pagina Instagram. All'inizio si chiamava Fandè Art (un anagramma del mio nome). Mostravo le mie mani al lavoro su tela, su carta. Studiavo, frequentavo workshop alle scuole di illustrazione, mi allenavo. Finché un giorno ho preso coraggio, ho lasciato tutto e ho aperto la mia partita IVA, stavolta come illustratrice. Spaventata, inesperta, ma pronta.

 

Da lì ho iniziato a lavorare con clienti privati, aziende, studi creativi. Ho illustrato il mio primo libro per l'infanzia, in inglese, con protagonisti tre bimbi alieni che imparano l'alfabeto.

 

Poi è arrivata la collaborazione con un grande brand di scrapbooking. Mi hanno trovata su Instagram, e mi hanno affidato intere collezioni come illustratrice e junior Graphic Designer. Mi scoppiò il cuore quando capii che sarebbero state vendute in tutto il mondo, non scherzo. Avevo la faccia pallida e incredula quando guardai la mappa dei rivenditori ufficiali del brand per la quale stavo lavorando. Ricordo l'emozione che ho provato quando mi mandarono via What's App le foto delle mie illustrazioni che avevano scelto di montare sulle pareti giganti nello stand che avevano in fiera a Francoforte.

 

Ho imparato tantissimo affiancando l'Art Director e la Graphic Designer: ogni dettaglio, ogni trucco del mestiere.

 

In quel periodo ho conosciuto anche Patrizia, all'epoca una mia cliente. Mi raccontò l'idea di Maremmagatta®, il primo negozio d'Italia interamente dedicato a idee regalo a tema gatto. Abbiamo dato vita al brand insieme, io come illustratrice e grafica.

 

Nel frattempo, continuo a lavorare come illustratrice e grafica per chiunque risuoni con il mio stile e la mia visione.

 

Durante questo lungo viaggio ho attraversato crisi di identità artistica, cercando uno stile mio. È stato faticoso, frustrante. Ma ci sono riuscita nel momento in cui mi sono concessa la libertà di sbagliare, di tentare, di lasciarmi andare. Ho anche capito che la versatilità poteva essere un vantaggio, se usata bene.

 

Ho sempre amato la natura. Ho vissuto in città per un periodo ma ne stavo facendo una malattia. Oggi vivo in montagna, attorniata dai boschi: amo le cascate, il verde della vegetazione, l'esplosione dei fiori, il profumo dei pini e della resina, le pigne e la neve in inverno, gli animaletti del bosco che ti spiano furtivi mentre fai le passeggiate, le energie che si percepiscono e che ti rigenerano e l'aria pulita e fresca che si respira. Tutto qui mi rigenera. Cerco di trasmettere questo amore attraverso le mie illustrazioni.

 

Tra le cose che amo ci sono un buon vino o lo Spritz una volta ogni tanto, leggere romance (e qualche fantasy e sci-fi), le tisane nel periodo autunno/inverno, i colori autunnali e le loro vibes, gli animali specialmente quelli strambi, il black humor, il diy, il trekking e quei viaggi che ti lasciano qualcosa nel cuore. Adoro le texture, sperimentare, vado matta per i vari tipi di carta: mi piacciono sia da vedere che da toccare. Mi affascina tutto ciò che ha una storia da raccontare, e più è antica, più mi cattura. I colori fanno parte di me ed è assurdo pensare che una volta mi spaventavano a tal punto da disegnare solo in bianco e nero. Ora non potrei farne a meno: li sento vividi nell'anima.

 

Penso che partire da quello che si riesce a fare, migliorandosi giorno per giorno, sia già una rivoluzione.

Si può sempre fare di più ma è bene ricordare che ognuno fa quello che si sente di fare, tanto diciamocelo, c’è sempre qualcuno per cui tu non farai mai abbastanza o non andrai bene, tanto vale fare ciò che ti piace e che risuona meglio con te stesso a prescindere.

Più consapevolezza, gentilezza e ascolto.

Perché dietro ogni scelta c'è una storia, fatta di tentativi, di passi incerti, di piccoli gesti che nascono dal cuore e dal desiderio sincero di fare la propria parte.

 

Spero che aprendo un mio pacco o toccando un mio prodotto per la prima volta, riusciate a percepire tutto questo e tutta la mia passione. Vorrei che vi sentiste "a casa", semplicemente.